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PASTENA

 

 

 

 

 
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Da visitare :

Centro storico

Chiesa di Santa Maria del Parco

Chiesa della Madonna del Piano

Grotte e museo Speleologico Naturalistico

Museo della Civiltà contadina e dell'Ulivo

In via Porta Napoli presso la Casa Comunale è possibile visitare il Museo della civiltà contadina e dell'ulivo che si articola in 13 sale tematiche, all'interno delle quali si percorrono a ritroso gli ultimi due secoli di storia e di vita della popolazione locale, dedita principalmente all'agricoltura e all'allevamento del bestiame. Il Museo è stato allestito grazie alla donazione di oggetti da parte dei pastenesi . All'interno dello stesso museo è presente un punto vendita di prodotti tipici locali e dell'artigianato ciociaro.

Sede Comunale Piazza Municipio
CAP 03020
Telefono 0776-546531
Fax 0776-546261
Codice Fiscale 00302050604
Popolazione Residente 1.534
(M 764, F 770)
Densità per Kmq: 36,5
Superficie: 42,01 Kmq

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nome deriva dal verbo latino "pastinare" ovvero "rivoltare la terra per renderla coltivabile". Si trova in provincia di Frosinone situato a breve distanza dalle propaggini più interne dei monti Ausoni.

Circondato completamente da monti e crinali ricoperti da uliveti, l'abitato sorge sul fianco di un colle a 318 m. s.l.m la cui base si adagia sulle falde di monte Solo che separa due pianure di natura alluviale, di cui una detta delle "Macchie" in direzione Falvaterra e l'altra detta "dell'Ovizo" in direzione Lenola(LT). Posta ad eguale distanza dall'autostrada A/1 nel tratto Roma –Napoli e la via Appia, Pastena ha una superficie pari a 42.02 kmq. con una popolazione di circa 1.700 abitanti. Riguardo alle origini della popolazione pastenese, non siamo in possesso di alcuna testimonianza certa, ma si ritiene che esse siano volsche, come del resto lo sono quelle di tutti i popoli che in epoca preromana stanziavano in questa zona. Data la singolare posizione , nel corso della sua lunga storia, Pastena subì influenze diverse , essendo ubicata fra i territori pontifici di Marittima e Campagna ed e il Regno delle Due Sicilie di cui fece parte; essa fu provincia di Terra di Lavoro sin dopo l'Unità d'Italia.
Rilevante e affascinante è il complesso speleologico de Le Grotte di Pastena che furono scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti e sono annoverate tra i maggiori complessi speleologici della nostra penisola. Il percorso turistico si articola tra un ramo attivo inferiore, dove scorre un fiume sotterraneo ed un ramo fossile superiore ricco di concrezioni calcaree. Molti ambienti di particolare interesse, unici per maestosità e mistero sono agevolmente visitabili.
Nel piazzale antistante le grotte è stato creato il Museo Speleologico Naturalistico ,una struttura di 600mq su due piani che narra l'evoluzione Geologica della zona e la formazione del "complesso ipogeo delle Grotte di Pastena". Le principali sezioni espositive all'interno del museo, riguardano la didattica speleologica ed ambientale, gli studenti potranno approfondire le conoscenze legate all'evoluzione carsica del territorio. Una serie di vetrine e pannelli didattico – informativi, composti da testi grafici, grafici, fotografie e reperti del territorio di Pastena e delle aree circostanti. In una sala un plastico riproduce la Grotta in epoca preistorica, utilizzata durante una trasmissione di Quark, inoltre, è stata ricostruita una sala della Grotta maggiormente rappresentativa (sala delle Colonne) con un apposita sezione tattile per manipolare rocce, concrezioni, stalattiti, stalagmiti e materiale archeologico, con illustrazioni e descrizioni in caratteri Braille. Lo stabile è dotato di un ampia "Sala Conferenze", dove è possibile organizzare convegni e proiezioni filmate.
All'esterno delle Grotte si pèò usufruire di ampissimi spazi verdi in cui trascorrere un'intera giornata a contatto con la natura.

Il centro storico medioevale è circondato da una cinta muraria di 650m circa e con due porte di accesso all'antico borgo, denominate Porta Roma e Porta Napoli nonchè di 15 torri a pianta tonda e quadrata. Nella parte più alta del paese è situata la piazza principale denominata Piazza del Maggio ove sorge la bellissima "collegiata di S.Maria Maggiore" (sec.XI). Al suo interno è possibile ammirare un affresco raffigurante S.Sebastiano e l'insigne reliquia della SS.Croce. Sempre nella stessa piazza sorge la casa paterna di Nino Manfredi totalmente ristrutturata che ospita mostre fotografiche nonchè una scuola teatrale.

Sagra delle Ciliegie Domenica 8 Giugno 2014

69^ SAGRA DELLE CILIEGIE – PASTENA 8 GIUGNO 2014

La produzione e commercializzazione di ciliegie nel territorio Pastenese è molto antica. Il 9 maggio del 1936 , con decreto Prefettizio il Sindaco e Podestà di Pastena Col.Ernesto Trani   istituì una fiera di merci e bestiame, da svolgersi la prima domenica di giugno di ogni anno. L'abbondante  produzione del frutto nel paese garantiva annualmente un economia dovuta alla vendita nei mercati dei paesi limitrofi in particolare nel comune di Ceprano e lo  scambio delle merci tra il paese e il mare. In occasione della fiera gli abitanti trasportavano le merci con asini e con i buoi che trainavano dei carri in legno carichi di Ciliegie. Con il passare degli anni, il carro e gli animali venivano addobbati di  ciliege, diventando una manifestazione folkloristica, che è oggi divenuta la famosa   "“Sagra delle Ciliegie" . La festività venne associata ai festeggiamenti dedicati alla   Madonnina di Lourdes   da sempre venerata  dagli abitanti nella piccola  "Chiesa delle Grotte"  con l'annesso monastero sorto per volontà di   Suor Maria Magliozzi , benefattrice originaria di   Gaeta   che  edificò il monastero delle suore Romite Battistine che insegnavano e aiutavano le famiglie bisognose del posto. Il sabato sera precedente alla Sagra si svolge la S. Messa con Processione che si snoda dalla Chiesa fino al piazzale antistante le Grotte. I festeggiamenti sono curati dall' Amministrazione Comunale, dal Mastro di Festa  e da volontari . La sfilata  dei   Carri allegorici che si svolge la domenica pomeriggio in un percorso che va dal piazzale antistante la chiesa della Madonna di Lourdes fino a raggiungere il piazzale delle grotte,  è realizzata da contrade diverse, in competizione tra loro per la creazione del carro più bello. Su ogni carro vi sono giovani e meno giovani, in costume tipico, che cantano e ballano stornelli di musica popolare ciociara. A fine sfilata viene premiato il carro più bello che prende il possesso dell'ambito Trofeo della Sagra( una bellissima scultura realizzata da Patrick Alò) che ogni anno viene riconsegnato e passato ai nuovi vincitori, successivamente vengono distribuiti gratuitamente cestini di ciliegie a tutti i visitatori intervenuti, così che tutti possano deliziarsi con il gustoso frutto. Durante e dopo la sfilata, il pubblico viene allietato da un intrattenimento musicale.

 

 

- Festa del Maggio e della SS.Croce (maggio)

 

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LA FESTA DEL MAGGIO A PASTENA. A Pastena si conserva la tradizione di questa bellissima ed interessante cerimonia che richiama i riti ancestrali del Calendimaggio uniti alla cristiana festa della Croce. Attorno a questa manifestazione si concentrano tutte le tradizioni e i concetti di una comunità che porta inscritto nel toponimo stesso l'inevitabilità del suo rapporto con la Natura. I riti iniziano il primo di aprile con il “Mastro di festa”( una persona o un gruppo di famiglie, incaricata di organizzare con un comitato tutti i festeggiamenti) che porta la "vitella sacra", una giovenca di pochi mesi, davanti al sagrato di Santa Maria Maggiore; qui viene benedetta e poi lasciata libera per i campi. Durante il mese di aprile, in un'apposita casa Comunale allestita per le Feste Patronali, un gran numero di donne, lavorando giorno e notte, inizia la preparazione dei dolci per la festa. Usanza vuole che i cittadini portino al Mastro di festa un'offerta consistente in prodotti per la preparazione dei dolci o di soldi e che ricevono in cambio un sacchetto con i dolci tradizionali della Festa ed una ciambella recante l'effige della Croce. Il 15 aprile una commissione va alla ricerca dell'albero più bello e più alto, di solito un cipresso, e si dice che “cerca il maggio”, sulla corteccia dell'albero prescelto il Mastro di Festa incide una croce. Il 30 aprile , all'alba, inizia la festa vera e propria con la cerimonia del “ Taglio del Maggio ” al cospetto della vitella, coperta da un drappo rosso contrassegnato da una croce: dopo che il sacerdote ha recitato il rosario e benedetto la pianta, il Mastro dà il primo colpo d'ascia all'albero a cui poi seguono quelli degli altri partecipanti. Una volta abbattuto e sfoltito dei rami, viene trainato da diverse coppie di mucche che si alternano lungo tutto il percorso, seguite da un gran corteo di persone al cui capo c'è la vitella sacra. L'albero viene portato in paese e lasciato in prossimità del Comune fino alla sera stessa quando allo scoccare della mezzanotte viene portato nella piazza principale del paese da un corteo simile a quello della mattina. Sempre la sera del 30 Aprile verso le 23.30 avviene la cerimonia de "l'Abbusso ", forse la più emozionate e sentita dal popolo pastenese: il parroco, con in mano il crocifisso sul quale è incastonata la reliquia della SS. Croce, si reca a casa del Mastro, dove bussa due volte senza ottenere risposta. La terza volta il Mastro risponde " Chi è? ". Il parroco quindi replica “ La SS.Croce che viene a visitarvi ”. A questo punto il Mastro apre la porta e nell'euforia e nell'emozione generale accoglie la reliquia in casa fino al 3 maggio. Il primo maggio , nella piazza principale del paese, il tronco viene ripulito, addobbato in cima con un mazzo di ginestre e innalzato alla presenza della vitella sacra che nel pomeriggio sarà sacrificata e le sue carni verranno distribuite a tutti coloro che hanno preso parte ai preparativi della festa. Il tre maggio ha luogo la Festa della SS. Croce (giorno nel quale la Chiesa ricorda il ritrovamento del legno della Croce nella prima metà del IV secolo da parte della patrona del paese Sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino). Dopo la santa messa, si svolge la solenne processione, durante la quale i fedeli seguono la statua di Sant'Elena posta su un trono realizzato nel 1899. Nel pomeriggio si svolge l'” ascesa al maggio ”: il tronco viene cosparso di grasso trasformandosi in un “albero della cuccagna” che i giovani del paese devono scalare, dopo averlo pulito con stracci e cenere, per arrivare ai doni sulla vetta: liquori, salumi, denaro e la classica ciambella con una croce di pasta lavorata al centro. Dopo aver proclamato il vincitore, il parroco va a casa del Mastro per riprendere la reliquia della SS.Croce e riportarla in chiesa, dove si celebra la Santa Messa del Possesso e avviene il passaggio di consegne tra il vecchio ed il nuovo mastro di festa che si occuperà della festa dell'anno successivo.

29 dicembre 2013 - 5 gennaio 2014 -

dalle 15,00 alle 17,00 all'interno delle grotte

PRESEPE VIVENTE -

IX ediz.

Pastena Folk Festival (sere d'estate)

 

 

  Testi e fotografie di questa pagina sono stati concessi a -Xenia- da Piero Bartolomucci - Assessore al Turismo di Pastena - aprile 2013.  

 

 

 

 

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