GuidaTuristicaALATRI

ALATRI

Da visitare :

LE CITTA' FORTIFICATE

ALATRI, la città dei Ciclopi

Gli Uomini e le Donne Illustri

 

Mura megalitiche ed Acropoli

La Porta Maggiore e la Porta dei Falli

I resti del portico di Betilieno Varo

La Cattedrale di S. Paolo

Palazzo Gottifredo

Convento di S Francesco - Cristo nel Labirinto

Collegiata di Santa Maria Maggiore

Chiesa degli Scolopi

Fontana Pia

La meridiana

Museo Civico

 

 

L'odierna Alatri è l'antica   Aletrium , uno dei centri principali del popolo italico   degli   Ernici . Imponente la sua Acropoli   preromana, cinta da   mura megalitiche in opera poligonale , tuttora ben conservata con le due porte d'accesso, la porta Minore o Porta dei Falli e la Porta Maggiore. Nel centro cittadino è la chiesa di S. Francesco nel chiostro del quale, in un intercapedine di un muro è stato da poco rinvenuta la rappresentazione di un Cristo nel Labirinto, e la piazza S. Maria Maggiore con la chiesa collegiata   romanico - gotica , il palazzo Conti Gentili con una grande meridiana murale, la chiesa degli Scolopi , la Fontana Pia. Sulla spianata dell'acropoli è ora la   basilica cattedrale di San Paolo . Fuori dal centro è situato il   protocenobio di San Sebastiano , il   palazzo Gottifredo sede del museo Civico. Particolari e diversi sono i riferimenti presenti ad Alatri alla simbologia dei Templari, dalla triplice cinta ai resti di alcune iscrizioni.

 

In territorio di Alatri, nel 1882 furono trovati i resti di un tempio etrusco che ispirò e diede poi vita alla realizzazione del Museo Etrusco di Villa Giulia . Nel giardino della villa infatti, tra il ninfeo e l'ala destra del Museo, si può osservare la proposta ricostruttiva, a grandezza naturale, del tempio etrusco-italico da Alatri . Strettamente legata alle vicende che determinarono la nascita del Museo, la struttura fu realizzata tra il 1889 e il 1890 sulla base dei resti di un edificio sacro , databile tra il III e il II secolo a.C., messo in luce nella cittadina laziale tra il 1882 e il 1885. Il tempio, riconducibile al tipo tuscanico di Vitruvio, presentava due successive fasi edilizie: al corpo originario, costituito da una cella con   pronaos antistante, fu aggiunto in un secondo momento, sul retro, un portico analogo a quello della facciata. Facevano parte del ricco apparato decorativo i frammenti di terrecotte architettoniche policrome, che ornavano la trabeazione e gli spioventi del frontone, e le antefisse. Al di là delle valenze connesse agli aspetti filologici, la proposta ricostruttiva costituisce una delle più antiche sperimentazioni di musealizzazione all'aperto di un complesso archeologico. (testo tratto dal sito del Museo Nazionale di Villa Giulia)

Approfondimenti al LINK>>

Ricostruzione tridimensionale del tempio etrusco di Alatri

Nel giardino del Museo di Villa Giulia - Roma

 

 

 

-Betilieno Varo

- Luigi Ceci

- Luigi Pietrobono

- Antonio da Alatri

-Beata Santina Cimatti

 

   

 

 

 

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